Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

QUANDO LENIN CANTO` CON MUSSOLINI

All’inizio del XX secolo la Seconda Internazionale socialista è dominata dalla corrente riformista. Ma se il socialismo ha accantonato la rivoluzione, due oscuri militanti sono decisi ad attuarla: Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, e Benito Mussolini. Li dividono tredici anni di differenza, i paesi di provenienza, le origini sociali e familiari, la formazione politica e culturale. Ad unirli, però, sono gli insegnamenti di Marx e la determinazione di metterli in pratica. Una coincidenza poco nota, che il professor Emilio Gentile analizza con Paolo Mielia  “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda  su Rai3 e su Rai Storia. Nel 1904 si trovano entrambi a Ginevra. Lenin ha quasi 34 anni. E’ in esilio. Mussolini ha 21 anni, da tre è iscritto al partito socialista italiano. Frequentano la stessa biblioteca e il 18 marzo 1904,  si trovano entrambi alla commemorazione della Comune di Parigi  del 1871. Mussolini è tra gli oratori. Anche Lenin quella sera è lì. E forse cantano insieme l’inno della Comune. Negli anni successivi, i due militanti, ognuno per la sua strada, intraprendono un percorso parallelo.

Nel luglio del 1912 il futuro duce diventa di fatto, il capo del partito socialista. Lenin, a Praga, organizza un congresso per costituire il partito bolscevico.

Quando scoppia il primo conflitto mondiale, i due si trovano ancora dalla stessa parte: quella dell’opposizione alla guerra imperialista. Ma nell’agosto del 1914, molti dei partiti socialisti europei approvano i bilanci di guerra. Per Lenin è il tradimento del socialismo. Mussolini, al contrario, abbraccia la causa interventista. La strada parallela di Mussolini e di Lenin si interrompe qui

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo