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PITIGRILLI SCRITTORE-SPIA

Dino Segre, in arte Pitigrilli, torinese, è uno degli scrittori italiani più letti negli anni Venti. I suoi romanzi dipingono un mondo della borghesia disinvolto e spregiudicato, e ottengono un grande successo. Negli anni Trenta Pitigrilli diventa una spia dell’Ovra, la polizia politica fascista, pur avendo spesso problemi con il regime, che giudica immorali e poco “italiani” i suoi romanzi.
Un personaggio che la professoressa Chiara Colombini racconta con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda su Rai3 e su Rai Storia.
Pitigrilli utilizza le relazioni che ha nel mondo intellettuale torinese per infiltrarsi nelle file di Giustizia e Libertà, la formazione antifascista che nel capoluogo piemontese ha tra i suoi affiliati alcuni tra i maggiori intellettuali del Novecento, come Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Norberto Bobbio, Vittorio Foa, Giulio Einaudi, Massimo Mila. L’azione capillare svolta da Pitigrilli contribuirà in modo decisivo all’arresto di molti di loro e allo scioglimento della cellula torinese di Giustizia e Libertà.