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Peggy Guggenheim. Un`americana in Italia

Ereditiera di una ricca famiglia americana, Peggy Guggenheim ha lanciato e protetto pittori e scultori, ha portato l’arte contemporanea in America e successivamente in Italia, a Venezia, sconvolgendo il clima culturale del Paese.

Nata a New York nel 1898, a 24 anni si sposa con un pittore dadaista, Laurence Vail, a Parigi. Qui frequenta gli artisti d’avanguardia, soprattutto Marcel Duchamp che le fa conoscere la nuova arte europea: dadaismo, cubismo, astrattismo.

Nel 1942, fuggita dalla Francia occupata dai nazisti, Peggy torna a New York, dove inaugura la sua galleria “Art of this Century dedicata all’avanguardia europea.

Nel 1948 dopo aver partecipato con la sua collezione alla Biennale d’Arte, Peggy decide di trasferirsi a Venezia. Compra il Palazzo Venier dei Leoni e lo trasforma nel suo museo, che aprirà poi al pubblico.

Anche gli italiani ora possono confrontarsi con le avanguardie artistiche del ‘900. Il lavoro della Guggenheim ha diffuso in Italia l’interesse per l’arte contemporanea. In particolare, negli anni ’60, in pieno boom economico, il mercato dell’arte nel nostro Paese conosce un grande successo. Nuovi capitali vengono investiti su nuovi prodotti: le opere d’arte.

Peggy Guggenheim. Un’americana in Italia
con Mauro Canali
di Giancarlo Di Giovine

 

NOTA

“Dopo il rifiuto del Comune di Torino nel 1948 ad esporre le opere proposte da Peggy Guggenheim, la città potè vedere le opere raccolte dalla magnate americana quando il 13 settembre del 1975 il Sindaco Diego Novelli inaugurò alla Galleria d’Arte Moderna di Torino la mostra proposta da Ezio Gribaudo “La collezione Guggenheim” che rimase esposta sino al 29 febbraio 1976.”

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