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Maggio 1915: l`Italia va in guerra

Nel maggio del 1915, in una manciata di giorni, l’Italia decide di entrare nella Grande Guerra, giornate che per alcuni sono rimaste una manifestazione di patriottismo, ardore e giovinezza ma per altri  rappresentano l’inizio di una carneficina costata al popolo italiano oltre 600.000 morti e un milione di feriti.

Il Professore Giovanni Sabbatucci ripercorre il clima politico dell’anno che precedette l’entrata in guerra e le convulse settimane di quel maggio del 1915 a partire dal 26 aprile quando il ministro Sidney Sonnino firma il patto di Londra con cui l’Italia si impegna ad entrare in guerra entro un mese. 

Il 13 maggio, di fronte alle esitazioni del parlamento, il Presidente del Consiglio Antonio Salandra consegna al re le dimissioni, che lui respinge. 

Il 23 maggio l’Italia entra in guerra contro l’Austria-Ungheria accanto a Francia, Gran Bretagna e Russia.

I protagonisti, da Giovanni Giolitti a Gabriele D’Annuncio a Benito Mussolini, le storie e i retroscena che condussero l’Italia dentro il primo grande conflitto mondiale.  

Il tempo e la storia Maggio 1915: l'Italia verso la guerra
di Giancarlo Mancini
con il prof. Giovanni Sabbatucci

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