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La notte dei lunghi coltelli

Una delle notti più tenebrose del nazismo è quella in cui si regolano i conti, proprio come avviene tra i gangster.

È Adolf Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un’operazione spietata contro i suoi oppositori tra i quali vecchi amici come Ernst Rohm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista.

Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA.

È la notte dei lunghi coltelli, in cui Hitler si sbarazza dei suoi avversari interni ed esterni. Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera arriva fino a Berlino e in altre città della Germania.

Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.

Tra le vittime, oltre ai vertici delle S.A. ci sono però anche importanti leader politici della repubblica di Weimar che nulla hanno a che fare con le squadre di Ernst Rohm.

Qual è il vero scopo di questa sanguinosa operazione?

 

Il tempo e la storia La notte dei lunghi coltelli
di Roberto Fagiolo con prof. Giovanni Sabbatucci

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