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La battaglia di Lepanto. Né vinti né vincitori

E’ l’ultima grande battaglia navale della storia, un evento epico anche nei numeri: 150 mila uomini imbarcati, 400 navi, milioni di scudi spesi e 30 mila morti in una manciata di ore.

E’ la battaglia di Lepanto, per i libri di storia uno scontro tra civiltà, dalla quale però – spiega il professor Alessandro Barbero – nessuno uscì veramente vincitore.

La vicenda, che segnò i rapporti tra Occidente e Oriente, inizia il 2 luglio 1570, con l’attacco ottomano all’isola di Cipro, sotto il dominio veneziano e finisce la sera del 7 ottobre 1571, quando la flotta della Lega Santa composta da Veneziani, Genovesi, Stato Pontificio e Spagnoli, affronta, distruggendola, la flotta ottomana nella baia di Lepanto.

A Il Tempo e la Storia il racconto della situazione nel Mediterraneo orientale all’epoca della battaglia, le potenze che accendono la miccia dello scontro e i personaggi che ne determinano l’epilogo, dal sultano Selim II, figlio di Solimano il Magnifico, a Papa Pio V, dal Re di Spagna Filippo II ai mitici giannizzeri. 

Il tempo e la storia. La battaglia di Lepanto: nè vinti nè vincitori

di Alessandro Barbero

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