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Intervista a Carlo Cadorna

“Il tempo e la storia” ha ascoltato una voce particolare sulla figura del Generale Luigi Cadorna, quella del nipote, Carlo Cadorna, colonnello dell’esercito in pensione.

All’inizio racconta della sua famiglia, una “dinastia” militare piemontese, a partire dal bisnonno Raffaele Cadorna, protagonista della Breccia di Porta Pia nel 1870, fino all’altro Raffaele, suo padre, che fu comandante del Corpo Volontari della Libertà nella Resistenza al nazifascismo.

Ma la figura-chiave dell’intervista è quella del nonno, il Generale Luigi Cadorna, Capo di Stato Maggiore dell’esercito dal luglio 1914 al novembre 1917.

Carlo Cadorna si sofferma sullo stato dell’esercito italiano durante la Prima guerra mondiale, su alcune vicende belliche, sui rapporti del Generale con il governo e con le truppe al fronte, sulla strategia e le tattiche militari da lui seguite fino alla disfatta di Caporetto, causa della destituzione dalla carica di Capo di Stato Maggiore (Luigi Cadorna verrà poi giudicato, insieme ad altri generali, da una Commissione d’inchiesta istituita nel gennaio 1918).

Particolare attenzione viene posta sulla vicenda del “famigerato” Bollettino diramato dal Generale Cadorna subito dopo Caporetto.

Nel complesso, Carlo Cadorna su alcuni dei temi citati propone una lettura diversa rispetto alle interpretazioni storiografiche più note e diffuse. 

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