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Il Qualunquismo

L’uomo della strada, l’uomo stanco della politica, dell’ideologia, delle finte promesse: l’uomo qualunque. Un “personaggio” protagonista della “rivoluzione qualunquista”: un movimento di opinione che nell’immediato dopoguerra si trasforma in partito politico e raggiunge un tale consenso elettorale da presentarsi come terza forza politica dopo la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista.

Il movimento dell’Uomo Qualunque, fondato dal giornalista e drammaturgo Guglielmo Giannini, vede la luce il 27 dicembre 1944 con l’uscita del primo numero  del settimanale “L’uomo qualunque”, giornale di riferimento del nuovo movimento di opinione. Il 16 Febbraio 1946, ilcongresso di Roma lo trasforma in un vero e proprio partito politico che raccoglie ampi consensi sia alle elezioni per l’Assemblea Costituente che alle amministrative romane.

Il partito si presenta, poi, alle  elezioni del 18 Aprile 1948, polarizzate dal grande scontro tra la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista: per il partito guidato da Giannini pochi consensi e l’uscita definitiva dalla scena politica italiana.

Nella puntata un’ intervista a Sabina Ciuffini, nipote di Giannini, che ricorda la figura del nonno e i suoi valori e propone una riflessione sull’attuale situazione politica italiana e sulla cosiddetta “antipolitica”.

 

Il Qualunquismo
con Francesco Perfetti
di Alessandro Varchetta

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