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I diari di Galeazzo Ciano

Durante la seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio del 1943, Galeazzo Ciano, uno degli uomini più importanti del regime fascista, vota la mozione Grandi che porta alla caduta del Duce. Pochi mesi dopo, il 19 ottobre 1943, Ciano viene arrestato a Verona nella Repubblica di Salò e rinchiuso nel carcere degli Scalzi, con l’accusa di alto tradimento. Riconosciuto colpevole, viene condannato a morte e l’11 gennaio 1944 viene fucilato. Saranno i suoi diari, nel periodo che corre tra l’arresto e la condanna, a giocare un ruolo fondamentale. Ciano li ha tenuti scrupolosamente per sette anni ed essi costituiscono non soltanto un importante documento storico (in quanto testimonianza diretta di un protagonista), ma anche una minaccia per i suoi nemici politici. Per questo la moglie, Edda Mussolini, figlia del Duce, cerca di usarli come merce di scambio: i diari in cambio della vita del marito.
 
Il tempo e la storia. I diari di Galeazzo Ciano
di Fabio Bottiglione
con Mauro Canali

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