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Hannah Arendt e il totalitarismo

 

La filosofa tedesca Hannah Arendt, ne “Le origini del totalitarismo”, pubblicato nel 1951, indaga come sono nati e si sono sviluppati i regimi totalitari nella Germania nazista di Hitler e nell'Unione sovietica di Stalin. Uno studio che Massimo Bernardini analizza con il professor Emilio Gentile a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura.

Il totalitarismo è un concetto nuovo, l’unico nato nel 1900, che definisce una forma di dominio assoluto senza precedenti nella Storia. E’ un sistema di potere completamente diverso rispetto ai regimi autoritari conosciuti come il dispotismo, la tirannide e la dittatura. 

L’essenza del totalitarismo, per Hannah Arendt, risiede nel terrore realizzatosi nei campi di concentramento e ha le sue radici nell’antisemitismo, nell’imperialismo e nel razzismo. Con questo libro, la pensatrice tedesca, testimone della tragedia del suo tempo, tenta di dare una spiegazione al male che ha segnato il XX secolo e di mettere in luce l’aberrante originalità del fenomeno totalitario.

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