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Grande Guerra primo colpo

“L’esercito marciava per raggiungere la frontiera, per far contro il nemico una barriera…”. Una canzone, una data: il 24 maggio 1915, l’entrata in guerra dell’Italia. Ma, sebbene si sia soliti abbinare alla mezzanotte del 24 maggio l’inizio delle ostilità, oggi sappiamo con certezza che il primo colpo fu sparato due ore prima. A farlo – nonostante l’ordine perentorio di non sparare prima della mezzanotte – furono due militari della Guardia di Finanza sul torrente Judrio, non lontano da Gorizia, contro una pattuglia di austriaci che volevano minare un ponte.

Una puntata realizzata in collaborazione con la Guardia di Finanza che ha reso possibile, per la prima volta,  la ricostruzione filmata dell’episodio con soldati equipaggiati con divise e armi originali dell’epoca.

Ospite di Massimo Bernardini, il professor George Meyr che ripercorre l’accavallarsi degli eventi politici e diplomatici che portarono appunto a quel  fatidico primo colpo di fucile sparato dai nostri soldati nella grande guerra. Un evento, in sé, quasi insignificante se paragonato all’immane tragedia del primo conflitto mondiale, ma dal valore altamente simbolico per  la storia militare del regio esercito italiano.

Grande Guerra primo colpo
con George Meyr
Alessandro Varchetta

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