Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Gli anni del centrismo

E’ il 1948. La Guerra fredda tra le democrazie occidentali e i paesi del blocco comunista è appena cominciata. In Italia, il 18 aprile, la Democrazia Cristiana vince le elezioni battendo il Fronte popolare, socialcomunista. Alcide De Gasperi diventa per la quinta volta Presidente del Consiglio, alla guida di un governo di coalizione insieme a liberali, repubblicani e socialdemocratici: tutti partiti di centro. È l’atto di nascita del "centrismo" a guida De Gasperi, durato fino al 1953 con la caduta del suo ottavo governo.

La novità storico-politica che caratterizza il centrismo, sostiene il professor Ernesto Galli della Loggia, è un governo guidato da un partito di ispirazione cattolica la cui azione risolleva e rimette in moto l’Italia. Saranno infatti cinque anni di importanti iniziative sul piano nazionale e internazionale; e soprattutto cinque anni di riforma per il Paese: la riforma agraria, il Piano Casa e della siderurgia, l’istituzione della Cassa del Mezzogiorno. Si tratta di passi compiuti dal Governo De Gasperi nonostante il fuoco incrociato di destra e sinistra.

Il cammino delle riforme crea anche qualche dissenso all’interno della stessa DC, che esploderà con il caso dell’alleanza con il Movimento Sociale Italiano delle elezioni amministrative di Roma del 1952. De Gasperi riuscirà a bloccare l’operazione un mese prima le elezioni, costringendo  a fare un passo indietro don Luigi Sturzo, che era a capo di quel cartello elettorale fortemente sostenuto da Pio XII.
Il 25 maggio, la DC insieme ai suoi tradizionali alleati vince le elezioni e conquista il Campidoglio.

Il tempo e la storia. Gli anni del centrismo. Di Roberto Fagiolo, con Ernesto Galli Della Loggia.

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo