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Giovinezza! Il fascismo e i giovani

L’educazione dei giovani italiani è stata uno dei pilastri del regime totalitario di Mussolini; all’inizio con le colonie estive e i pomeriggi da trascorrere nei campi sportivi, poi le divise nere dei Balilla con le esercitazioni ginniche e le grandi coreografie di massa. E così molto presto il fascismo entra nelle scuole con lo slogan “libro e moschetto, fascista perfetto”. Poi alla fine degli anni ’30, con la guerra che si avvicina, l’educazione littoria fa un salto di qualità in senso militare e la nuova parola d’ordine diventa: “Credere, obbedire, combattere”.

Le date salienti del racconto della puntata de Il Tempo e la Storia sono il 1926, quando viene fondata l’Opera Nazionale Balilla, il 1932, l’anno dei “Littoriali”, le gare sportive alle quali sono chiamati a  partecipare ragazzi e ragazze dai 6 ai 24 anni di età e infine il 1937, quando Mussolini fonda la Gioventù Italiana del Littorio. Con Massimo Bernardini, in studio, la professoressa Alessandra Tarquini ripercorrerà la storia delle Organizzazioni giovanili negli anni del regime spiegandone in particolare la loro importanza strategica e culturale per il regime. 

Il tempo e la storia. Giovinezza! Il fascismo e i giovani

con la prof.ssa Alessandra Tarquini

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