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Crash - Il rosa e il nero

In questa puntata, Crash dà la parola a quattro immigrati che con il loro lavoro quotidiano contribuiscono al Prodotto Interno Lordo nazionale e che conducono una battaglia silenziosa, lontana dalla ribalta mediatica, per il miglioramento del nostro Paese. 
 
Rosa sono la speranza e l’ottimismo che muovono le vite di Gloria, Aida e Margarita, tre donne-mamme (provenienti da Nigeria, Tunisia e Colombia) determinate a costruire il loro futuro in Italia e a conciliare la doppia presenza al lavoro e in famiglia, al pari delle colleghe lavoratrici italiane. 
Gloria è tipografa; Aida è titolare di un autoricambi per auto d’epoca. Entrambe non si lasciano scoraggiare da una professione tipicamente maschile e portano avanti con competenza la loro attività senza smettere di progettare nuove avventure imprenditoriali. 
Quanto a Margarita, lei non si è mai arresa al destino che le ha impedito di studiare medicina e, una volta giunta a Roma, studia da sarta per poi aprire la sua originalissima “Clinica dei vestiti”. 
 
Nero è il lavoro fuori dalle regole, macroscopica stortura del sistema produttivo italiano ma anche unica possibilità offerta  a Bablu, giovane bengalese scampato per miracolo a un naufragio con tredici morti a Lampedusa. In Italia lo attendono l’assurdità di un lavoro nero in una piscina comunale (pubblica) e un incidente che mette alla prova la sua vita una seconda volta. Ciononostante Bablu riesce comunque a restituire speranza nel momento in cui rifiuta di accettare passivamente un destino già scritto e con coraggio inusuale denuncia l’ingiustizia subita e rivendica i suoi diritti. 
 
Il rosa e il nero restituisce la parola ai protagonisti dell’immigrazione italiana, cogliendoli nelle routine di ogni giorno, documentando piccole e grandi fatiche quotidiane e il loro apporto alla crescita economica e civile del Paese in cui hanno scelto di vivere la propria vita.