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Crash - Fantasmi siriani: Edizione Speciale

Il 20 Giugno è la giornata che l’ONU ha stabilito dal 2001 di dedicare ai rifugiati di tutto il mondo. Questo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze di chi fugge dalle guerre e dai regimi dittatoriali e richiamare la politica ed i potenti della terra al rispetto nei confronti di chi è costretto a vivere lo status di richiedente asilo.
Crash ha deciso, quest’anno, di dedicare la puntata al Paese col più alto numero di persone in fuga, la Siria, raccontando il percorso effettuato dai profughi che fuggono dalla guerra per approdare in Italia e tentare di attraversare la penisola. 
Un modo per raggiungere i Paesi del Nord Europa, in particolare Germania e Svezia, dove chiedere asilo politico ricongiungendosi così ai familiari e ai compaesani già accolti in quelle nazioni. L’ostacolo da dover aggirare è quello di non venire identificati in Italia per non essere poi obbligati a restare nel nostro Paese, in cui l’accettazione delle domande d’asilo e i ricongiungimenti - oltre alle generali condizioni d’accoglienza dei rifugiati - sono sottoposti a procedure molto lente e svantaggiose. 
A Crash le interviste inedite e le testimonianze, talvolta rilasciate sotto copertura, di cittadini siriani che hanno attraversato il Mediterraneo lungo le rotte gestite dai trafficanti libici. Storie di naufraghi, di feriti e di giovani che hanno abbandonato l’uso delle armi, di nuclei familiari distrutti e donne lasciate sole con i loro bambini. La complessa e delicata situazione all’arrivo è gestita da una rete di solidarietà di volontari italiani di origine araba che, in forma riservata,  opera a favore dell’accoglienza. 
Grazie a loro, in via del tutto eccezionale, è stato possibile realizzare le riprese e la documentazione dal vivo delle attività di assistenza all’esodo siriano.