Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Compagnia delle Indie

Erano “solo” mercanti, eppure hanno costruito un impero durato oltre due secoli e mezzo mettendo la firma sulla prima “globalizzazione”. Sono gli uomini della Compagni delle Indie, la cui storia ricostruisce il prof. Lucio Villari.

Una narrazione che comincia nel 1600, quando un gruppo di mercanti fonda la Compagnia britannica delle Indie Orientali, e il 1874, anno in cui la Compagnia viene sciolta. Nel mezzo anche la guerra, vittoriosa, contro la Francia per il controllo dell’India, conclusa dalla battaglia di Plassey, vicino a Calcutta.

All’inizio la Compagnia si mette subito in “concorrenza” con Spagnoli e Portoghesi, a lungo dominatori degli oceani, ma anche con gli olandesi, che controllano il mercato delle spezie orientali. Come base i mercanti inglesi scelgono l’India, dove danno vita a un vero e proprio governo. È l’inizio di una superpotenza che, sostenuta dalla madrepatria e sconfitta la Francia, estende la propria influenza fino alle Americhe, anche se dovrà fare i conti con l’insurrezione dei coloni americani che segnerà la nascita degli Stati Uniti.

La Compagnia torna, allora, a concentrarsi sull’India e l’Oriente e sulla Cina, un mercato chiuso, che la Compagnia riuscirà a forzare scatenando, nell’Ottocento, la “guerra dell’oppio” al termine della quale si assicurerà i traffici commerciali attraverso la neocolonia di Hong Kong. Sono gli ultimi successi della Compagnia, ma più che rivolte interne e guerre sono le nuove teorie economiche a minarne l’esistenza: prima tra tutte quella sul libero scambio.


Compagnia delle Indie
con Lucio Villari
di Giancarlo Di Giovine
 

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo