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Cefalonia e altre stragi

Isole e stragi: la Resistenza di Cefalonia e Kos

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 il primo organismo dello Stato a crollare è l'esercito. Migliaia e migliaia di nostri soldati, privi di ordini, vengono disarmati e catturati dai tedeschi in pochi giorni. 

Proprio in quei tragici momenti, però, alcuni reparti si oppongono al nuovo nemico e iniziano a combatterlo. È quello che accade a Cefalonia e in altre isole della Grecia, in quella che diventa una prima, immediata forma di Resistenza al nazismo. È una scelta istintiva, dettata soprattutto dall'orgoglio militare, e che verrà pagata a caro prezzo. Quelli che non muoiono in battaglia sono catturati e barbaramente uccisi dai tedeschi per rappresaglia, perché considerati “traditori”. Cefalonia è rimasta nella memoria degli italiani come la più sanguinosa delle stragi di guerra. Ma vanno ricordati anche i tanti soldati che sono stati trucidati a Corfù, a Leros, a Kos, in episodi spesso dimenticati.

Cefalonia e altre stragi
con Isabella Insolvibile
di Massimo Gamba

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